SIMPOSIO TRA ESPERTI DI FAMA MONDIALE SUI MECCANISMI DI COMUNICAZIONE TRA CELLULE TUMORALI E SANE

  • lunedì, 23 luglio 2018
    • Istituto Oncologico del Mediterraneo
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FONDAZIONE IOM

SIMPOSIO TRA ESPERTI DI FAMA MONDIALE SUI MECCANISMI DI COMUNICAZIONE TRA CELLULE TUMORALI E SANE

 

La Fondazione Istituto Oncologico del Mediterraneo (Fondazione IOM), considerato gli eccellenti risultati scientifici raggiunti nell’ambito della propria area di ricerca sulle vescicole extracellulari, ha organizzato un simposio dal titolo: “Symposium on Extracellular Vesicles: Basic Mechanisms and Clinical Relevance” con un panel di relatori nazionali ed internazionali di altissimo livello che ha portato a Catania i maggiori attori di tale settore scientifico.

 

Ha dato il benvenuto il prof. Leonardo Santi - Presidente della Fondazione IOM e ricercatore di fama internazionale - che ha sottolineato l’importanza degli studi portati avanti dalla Fondazione in ambito di vescicole extracellulari e come la conoscenza specifica di questi meccanismi di comunicazione tra cellule malate e sane potrà essere utile alla pratica clinica e potrà portare notevoli risultati positivi al letto del paziente, nell’ottica di un’integrazione tra ricerca e clinica che è la politica seguita da IOM. Ha introdotto l’argomento il dott. Stefano Forte - ricercatore IOM - che ha presentato gli studi sviluppati negli ultimi anni dalla Fondazione IOM sulla tematica trattata nel simposio. Tali studi hanno riguardato il meccanismo molecolare delle vescicole extracellulari e l’identificazione di un anticorpo in grade di bloccare il loro ingresso nelle cellule.

 

Il prof. Jan Lötvall - Professore dell’Università di Gothenburg in Svezia, fondatore dell’ISEV (International Society for Extracellular Vesicles) e della prima rivista scientifica internazionale sulle vescicole extracellulari - ha presentato i suoi studi seminali sulla composizione delle vescicole extracellulari e sulla loro attività biologica che hanno portato all’espansione di questo ambito di ricerca. Il prof. Denis Corbeil – Professore di biologia cellulare dell’Università di Dresden in Germania, primo ricercatore a scoprire il principale biomarcatore di cellule staminali tumorali (CD133) - ha parlato del coinvolgimento della proteina CD133 nella comunicazione tra cellule sane e cellule tumorali. Il prof. Aurelio Lorico – Fondazione IOM e Professore di patologia della Roseman University of Health Sciences di Las Vegas, uno dei maggiori esperti mondiali nel campo dell’interazione tra cellule tumorali e cellule sane - ha presentato la sua nuova scoperta: una via nucleare delle vescicole extracellulari che spiega per la prima volta il meccanismo con cui le molecole contenute nelle vescicole esercitano la loro funzione biologica nelle cellule. La prof.ssa Simona Fontana – appartenente al team diretto dal prof. Alessandro dell’Università di Palermo, ha illustrato gli studi inerenti il meccanismo tramite il quale le vescicole vengono rilasciate dalle cellule maligne e promuovono la formazione di metastasi. Il prof. De Maria - professore Ordinario di Patologia Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Presidente di Alleanza Contro il Cancro, ricercatore di fama internazionale - ha presentato i nuovissimi dati sull’utilizzo della proteomica delle vescicole nella diagnosi non invasiva dei tumori.

 

Concludendo il prof. Lorico ha ricordato che negli ultimi anni c’è stata una proliferazione della letteratura scientifica relativa ai meccanismi di comunicazione tra cellule tumorali cellule sane, in tutte le aree della medicina, a dimostrazione dell’importanza degli studi in questo ambito. Inoltre ha evidenziato che tutti i relatori intervenuti al simposio hanno collaborazioni scientifiche attive tra loro superando limiti geografici e barriere istituzionali; questo incontro è stata un’occasione, conclude Lorico, per rinforzare un network già esistente ed anche un’opportunità per presentarsi alla comunità locale e incentivare nuove collaborazioni, questo ha permesso e permetterà sempre di più  allo IOM di proiettarsi verso il futuro in un’ottica moderna, innovativa e multidisciplinare.