Nominato il comitato tecnico scientifico dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo
Esperti del settore oncologico per trasferire innovazioni dalla ricerca alla clinica
Il consiglio di amministrazione dell’ Istituto Oncologico del Mediterraneo ha istituito e nominato il comitato tecnico scientifico dello stesso istituto composto da esperti in campo oncologico. È stato nominato presidente il prof. Leonardo Santi, ricercatore di fama internazionale, emerito di oncologia medica presso l’università di Genova fondatore dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova (IST) e del Centro per le Biotecnologie Avanzate di Genova (CBA), ex presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri e presidente di Fondazione IOM. E’ stato affidato il ruolo di coordinatore al dott. Lorenzo Memeo, responsabile servizio di anatomia patologica IOM, e di segretario al dott. Domenico Musumeci, direttore generale IOM. Il comitato è formato da componenti esterni ed interni: il prof. Ruggero De Maria, presidente dell'Alleanza Contro il Cancro e professore ordinario presso l’Università Cattolica di Roma., il prof. Andrea Laghi professore ordinario università La Sapienza di Roma, il prof. Salvatore Sciacca, direttore scientifico del Registro Tumori Sicilia Orientale e direttore sanitario casa di cura Musumeci Gecas, il prof Giorgio Giannone, direttore del dipartimento oncologico e direttore della chirurgia IOM, il prof. Dario Giuffrida, direttore dell’oncologia medica e responsabile degli studi clinici IOM, il prof. Luigi Manfrè, responsabile dell’ interventistica spinale mini invasiva TAC guidata IOM e Chairperson della Società Europea di Neuroradiologia, il dott. Alfio Di Grazia, direttore radioterapia REM, il dott. Luigi Castorina, direttore della medicina nucleare REM, il dott. Stefano Forte, responsabile del laboratorio IOM Ricerca, il prof. Salvatore Russo, responsabile cure palliative IOM, la dott.ssa Antonella Rinaldi, responsabile R&D della Pyxis Open Solutions s.r.l ed esperto in management di progetti di ricerca scientifica e tecnologica. Il comitato ha la funzione di programmare e condurre attività innovative di ricerca traslazionale ed avanzata e di trasferire le conoscenze dalla ricerca alla pratica clinica.
Il comitato scientifico – afferma il presidente prof. Santi - si è riunito per valutare le azioni da implementare ed ha affrontato fin da subito tematiche molto interessati, sono convinto che questo comitato possa essere una garanzia per lo sviluppo dell’attività scientifica e di assistenza in un campo tanto delicato come quello dell’oncologia. È emerso fin da subito che il comitato appena costituito è di alta qualità scientifica grazie alla presenza di chi opera all’interno dell’istituto, ma anche degli esperti esterni che hanno creduto nelle potenzialità ed accettato di farne parte e che porteranno la propria esperienza per interagire tutti insieme e rispondere alle attese con risposte positive. Ci sono ancora molti trasferimenti di pazienti dal sud al nord Italia, questa situazione si deve superare perché le eccellenze cliniche e di ricerca che esistono in Sicilia – ed il polo oncologico IOM ne è un esempio lampante - possono rispondere alle aspettative della popolazione in ambito regionale e dare quindi garanzie per la salute, anche grazie alla ricerca, in termini di prevenzione e di assistenza. Io credo – continua Santi - che la popolazione di Catania e anche di tutta la regione può ritenersi soddisfatta della presenza sul territorio di realtà, come IOM, che danno garanzie concrete per ottenere risposte che è inutile cercare altrove.
Mi è stato assegnato il ruolo di coordinatore del comitato – afferma il dott. Memeo – un ruolo di responsabilità che spero di portare avanti nel migliore dei modi con il supporto di quelle eccellenze che sono la base portante del nostro istituto. Il nostro ruolo sarà quello di trasferire alla pratica clinica le innovazioni che emergono quotidianamente dall’attività di ricerca per mettere a disposizione dei pazienti le terapie più aggiornate e prevedere nuovi studi clinici per consentire terapie sperimentali nei casi in cui i trattamenti attuali danno scarsi risultati. Il nostro obiettivo è far emergere le eccellenze dell’istituto per metterle a servizio del territorio, stringere collaborazioni, per quanto riguarda l’attività scientifica, con le altre realtà locali e dare massima attenzione alle attività di prevenzione.