Rassegna stampa

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sabato, 30 novembre 2019

La Sicilia - LOTTA AI TUMORI: RICERCA, SCREENING E RETI ONCOLOGICHE

LOTTA AI TUMORI:  RICERCA, SCREENING E RETI ONCOLOGICHE

Ne parliamo con il prof. Dario Giuffrida, direttore oncologia IOM, appena eletto consigliere nazionale AIOM e referente della rete oncologica siciliana con Agenas

 

Si è da poco concluso il XXI congresso nazionale AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica): tremila oncologi riuniti a Roma per fare il punto sulla lotta ai tumori. Ricerca, reti oncologiche e prevenzione i temi principali. Durante il congresso si è svolta, inoltre, l’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche direttive ed è stato eletto un oncologo catanese all’interno del direttivo nazionale: il prof. Dario Giuffrida, Direttore oncologia dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande.  Chiediamo a lui di illustrarci le novità più interessanti.  

 

Prof. Giuffrida quanto sono importanti la prevenzione e la diagnosi precoce?

Fondamentali. L’ASP di Catania, in particolar modo il direttore generale dott. Maurizio Lanza e il direttore sanitario dott. Antonio Rapisarda, negli ultimi anni ha investito molto nell’organizzazione e promozione dei programmi di screening e si sta impegnando per ottenere una sempre maggiore adesione da parte della popolazione. Inoltre va sottolineato che il 40% delle neoplasie può essere prevenuto seguendo stili di vita sani. Per tanto bisogna lavorare intensamente per sensibilizzare i cittadini sul ruolo della prevenzione primaria e secondaria. La prevenzione deve rientrare nella ristrutturazione del sistema dell’assistenza che deve prevedere l’effettiva realizzazione delle Reti oncologiche regionali su tutto il territorio nazionale.

 

Quanto sono importarti e diffuse le reti oncologiche regionali?  

Le reti rappresentano il modello per garantire in tutto il nostro Paese l’accesso a diagnosi e cure appropriate e di qualità, per razionalizzare risorse, professionalità e tecnologie e per arginare il fenomeno preoccupante delle migrazioni sanitarie. Oggi sono attive soltanto in alcune regioni, è fondamentale che vengano implementate su tutto il territorio nazionale.

 

In Sicilia non c’è una rete oncologica regionale?

E’ stato appena costituito il Coordinamento regionale della Rete oncologica siciliana ed io ho il piacere di farne parte in qualità di referente del coordinamento della rete con Agenas. L’assessore avv. Ruggero Razza infatti, ha ritenuto necessario puntare sullo sviluppo della rete oncologica anche in Sicilia per creare un’organizzazione secondo un modello che preveda l'approccio multidisciplinare con l'integrazione delle differenti specialità per la gestione clinica dei pazienti, con la condivisione dei percorsi di cura e la garanzia dell'equità di accesso alle cure e la precoce presa in carico ed ha quindi deciso di costituire una rete oncologica, da sviluppare e pianificare nell'arco del prossimo triennio, che possa integrare l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale per la promozione, il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali in area oncologica. Uno dei compiti del coordinamento è quello di svolgere attività di monitoraggio e verifica dei Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) già approvati dalla Regione siciliana in ambito oncologico e realizzare i PDTA per le principali patologie tumorali (prostata, ovaio, polmone, colonretto, melanoma e tumori rari) non ancora approvati a livello regionale e quindi interfacciarsi con i responsabili dei vari PDTA.

 

A che punto è la ricerca scientifica?

Purtroppo l’Italia è fanalino di coda per gli investimenti in ricerca, sia pubblici che delle aziende private soprattutto a causa dei tempi di attivazione delle sperimentazioni, molto più lunghi rispetto agli altri Paesi europei. Cionondimeno l’attività scientifica italiana è ai primi posti in Europa. È fondamentale incrementare la ricerca di qualità nel nostro Paese. Inoltre anche i centri periferici dovrebbero avere la possibilità di partecipare alle sperimentazioni che consentono una migliore assistenza ai malati.

 

Da noi si fa ricerca? Si svolgono sperimentazioni cliniche?

Si, diversi centri oncologici siciliani, oltre alla ricerca spontanea a vario livello,  partecipano a protocolli sperimentali su farmaci innovativi ed esiste una buona collaborazione tra i vari oncologi a livello regionale che mira all’inserimento dei pazienti all’interno dei protocolli terapeutici.

 

 


mercoledì, 27 novembre 2019

Varie testate on line - Una corsa contro il cancro

 



sabato, 19 ottobre 2019

La Sicilia - ATTUALITA’ IN UROLOGIA

ATTUALITA IN UROLOGIA: CHIRURGIA LASER DELLA PROSTATA

Sabato 19 ottobre si svolgerà presso la sala riunioni della casa di Cura Musumeci GECAS un corso di formazione rivolto ai medici di famiglia sulle novità che riguardano la diagnosi e la terapia delle patologie uro-andrologiche. Il corso sarà tenuto dal responsabile dell’unità funzionale di urologia prof. Rosario Leonardi. Tra gli argomenti trattati verrà approfondita la chirurgia laser della prostata. La prostata è una ghiandola dell’appara­to uro-genitale maschile che si trova al di sotto della vescica e circonda l’uretra. Un processo infiammatorio può dare disturbi urinari, dell’erezione e precocità dell’eiacula­zione. L’ipertrofia prostatica, tipica della terza età, ma sempre più anche nei cinquantenni, è la causa maggiore di disturbi ostruttivi min­zionali. Nella prostata si può sviluppare anche un tumore, oggi il più frequente nel maschio. I farmaci, spesso impiegati per l’ipertrofia, pos­sono incidere negativamente sulla sfera ses­suale. Non parliamo poi dell’intervento chirur­gico. Molti pazienti, temendo possibili effetti collaterali (incontinenza, impotenza e perdita dell’eiaculazione), lo rimandano fino a quan­do non riescono più ad urinare. La chirurgia laser, mini-invasiva, tende a ridurre l’inciden­za di alcuni effetti collaterali. Certi laser, però, espongono a bruciore intenso e dolore nel post-operatorio ed iniziale incontinenza, e poco fanno sulla preservazione dell’eiaculazione. Dal 2007 - afferma il prof. Leonardi-  utilizziamo un “laser gentile”, che sfrutta l’azione dei semiconduttori e che non provoca fastidi irritativi post operatori. Negli anni, inoltre, abbiamo messo a punto una tec­nica (LEST) che preserva sempre l’erezione e, nella maggior parte dei casi, l’eiaculazione.

 


domenica, 14 luglio 2019

- Inaugurato parco giochi villa comunale di Viagrande

Inaugurato il nuovo parco giochi della Villa comunale di Viagrande realizzato anche grazie al contributo IOM

Servizio su REI TV 

https://www.facebook.com/canale89/videos/2329158213834379/?sfnsn=mo


domenica, 14 luglio 2019

lunedì, 1 luglio 2019

Prima TV - ESERCITAZIONE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE E PROTEZIONE CIVILE

Servizio sul TG di Prima Tv al min. 16.30

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=407888749819303&id=520937081401687 




sabato, 22 giugno 2019

TRM TG - ESERCITAZIONE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE E PROTEZIONE CIVILE

Servizio sul TG di TRM 

https://www.facebook.com/trmwebsicilia/videos/717228292434555/?t=1035

 

sabato, 22 giugno 2019

REI TV - ESERCITAZIONE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE E PROTEZIONE CIVILE

Servizio su REI TV

https://youtu.be/a4yiD8OAfAQ?t=1649


sabato, 22 giugno 2019

catania news - ESERCITAZIONE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE E PROTEZIONE CIVILE

CASA DI CURA “MUSUMECI” DI GRAVINA DI CATANIA

ESERCITAZIONE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE E PROTEZIONE CIVILE

 

Sabato 22 giugno dalle ore 8 alle 12 la Casa di Cura Musumeci di Gravina di Catania ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Gravina di Catania e i volontari di protezione civile, una simulazione di gestione delle emergenze e protezione civile all’interno del proprio spazio sanitario finalizzata alla verifica della procedura di esodo della stessa struttura sanitaria in occasione di eventi calamitosi di varia origine e intensità. In particolare sarà testata la capacità interna della struttura di procedere autonomamente nelle fasi iniziali dell’evento calamitoso e con proprio personale addestrato, alla messa in sicurezza dei pazienti e al collocamento degli stessi nelle aree di sosta previste dal piano di gestione delle emergenze della struttura. Nel contempo verrà montato un P.M.A. (Posto Medico Avanzato) completo di presidi sanitari di Primo Soccorso e di Personale Sanitario esterno. Successivamente arriveranno delle squadre di soccorso con le ambulanze che recupereranno i “figuranti” (Volontari truccati da feriti per varie tipologie di traumi) e li trasferiranno nel P.M.A. (Posto Medico Avanzato). In seconda fase interverranno le Strutture di Protezione Civile ufficiali. E’ prevista la partecipazione di un gruppo cinofilo per l’individuazione dei feriti.

 

Parteciperanno le Ambulanze della Misericordia di Catania (Via Etnea, Ognina, San Leone, Porto, Santa Croce), Gravina, Pedara, Adrano, San Giovanni La Punta, Nicolosi, Belpasso;  Misterbianco; la Croce Rossa di Viagrande; i Gruppi Logistici: Adrano; Cinofili; VV. F.; Gruppo Truccatori Ognina; P.M.A. Misericordia Pedara.

 

Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione della casa di cura Musumeci – afferma l’ing. Salvatore Pulvirenti safety manager della casa di cura Musumeci- ritiene fondamentale periodicamente organizzare questo tipo di simulazioni per verificare che tutto funzioni correttamente e il personale sia pronto e coordinato anche con le strutture di protezione civile ufficiali in caso di necessità.